Parola d’ordine: inclusione e buona musica

Il nostro metodo è il risultato di anni d’esperienza e di confronto con altre realtà internazionali

Strumenti e partiture

Gli insegnanti della cooperativa hanno messo a punto un metodo che sta facendo scuola, non solo in Italia. Il lavoro parte da un approccio particolare agli strumenti, da una riscrittura delle partiture, sia che si tratti di repertorio classico sia che si rielaborino brani moderni. Il lavoro parte dalla costituzione di piccoli gruppi orchestrali nei quali si esercitano le competenze tecniche e di dialogo musicale.

La formazione

Ad AllegroModerato si sono rivolte nel corso degli anni diverse altre associazioni e realtà musicali, conquistate da questo percorso innovativo, perché “abilitassero” i loro insegnanti nello specifico approccio con allievi in difficoltà. AllegroModerato promuove workshop da tenersi durante festival e convegni. Significativo il lavoro svolto, per esempio, a Bariloche, in Argentina, nel corso di una rassegna internazionale dedicata al tema “arte e disabilità”; o quello svolto a Genova in collaborazione con il Conservatorio Paganini.

Disabilità e musica: un approccio diverso

Come e più che in altri Paesi, in Italia si è sviluppato negli ultimi decenni un approccio via via maggiormente attento nei confronti della disabilità. La “filosofia” di AllegroModerato ha caratteristiche molto ben delineate. Netto il rifiuto di un atteggiamento assistenziale o ricreativo.

La cooperativa considera i propri musicisti-allievi come soggetti attivi di un percorso di crescita che si sviluppa attraverso il lavoro con la musica. Le lezioni, le prove, gli appuntamenti concertistici costituiscono quanto di più diverso si possa immaginare da tempi di mero “parcheggio” per le persone con disagio mentale, psichico o fisico.

Non a caso, infatti, per AllegroModerato gli allievi sono tutti musicisti – quale che sia l’età, la patologia e il livello di competenza musicale – esattamente come gli insegnanti, i tutor e i volontari.

Un contesto adulto

La passione musicale può rendere forte e addirittura eccezionale chi è stato segnato da una storia che ne aveva evidenziato le debolezze. Lezioni, prove, concerti costituiscono un contesto in cui i musicisti di AllegroModerato sperimentano un impegno adulto, un’occasione di autonomia e di gratificazione personale. Non più musicoterapia, ma solo Musica: una base su cui creare crescita, consapevolezza e amicizie. 

Disabilità e sviluppi sostenibili

AllegroModerato considera con determinazione l’obiettivo di valorizzare la personalità e le capacità delle persone con disabilità, troppo spesso – ancora oggi, anche nel nostro Paese –  sottovalutate quando non addirittura discriminate. La parola-chiave potrebbe essere semplicemente “giustizia”.

Un punto di riferimento preciso è costituito dall’Agenda 2030 dell’Onu sugli sviluppi sostenibili che assimila fin dalla sua dichiarazione introduttiva il credo “Non lasciare indietro nessuno” e per la prima volta riconosce la “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” quale guida, opponendosi a discriminazioni di ogni tipo.